UMBRIA. SCEGLIERE LA PACE, RICONVERTIRE LE ARMI.
- PGUxSP

- 16 ott 2025
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di Alberto Stella *
L’Associazione “Umbria per la sanità pubblica e la pace” ha convintamente aderito alla Marcia della pace Perugia Assisi del 12 ottobre.
In un momento così complesso come quello attuale, in cui giorno per giorno ed ora per ora variano gli scenari purtroppo dominati da pratiche di guerra spinte fino al genocidio, deve essere riaffermata la volontà delle masse popolari che, da sempre, sono contrarie alle guerre, a tutte le guerre, indipendentemente dalle decisioni di quei governi che ne vedono la necessità o l’interesse.
Le guerre, tutte le guerre, non solo sono contro i principi umanitari, ma anche distruttive dello sviluppo economico, della salute, dell’ ambiente.
In questo quadro la presenza e lo sviluppo anche in Italia di fabbriche d’armi è l’altra faccia - più nascosta e solo apparentemente meno crudele - delle guerre.
Siamo perciò rimasti sorpresi e amareggiati dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale dell’ Umbria il 29 settembre che chiede un rafforzamento del Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni e dello Stabilimento militare munizionamento terrestre di Baiano di Spoleto, con consistenti investimenti. Ulteriore perplessità suscita la richiesta della costituzione a Terni di un Museo delle armi leggere, tra l’altro come possibilità educativa per le scuole.
Ma quale educazione? Alla guerra? Pieno valore hanno le parole d’ ordine: “Fuori la guerra dalla scuola”.
L’Umbria è la regione della pace o delle fabbriche d’armi? E’ difficile essere entrambe e bisogna scegliere. La via maestra è la chiusura delle fabbriche d’ armi.
Se per motivi di occupazione ciò non è ora possibile, è necessario però avviare da subito una loro riconversione verso una produzione non bellica: non è questo il momento di rafforzarle, se si vuole la pace.
Gruppo PACE dell’Associazione “Umbria per la sanità pubblica e la pace”

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