PER UNA SANITA' PUBBLICA INNOVATIVA, EFFICIENTE E INCLUSIVA IN UMBRIA
- PGUxSP

- 18 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La Sanità Pubblica in Umbria, dopo anni difficili attribuibili alla trascorsa legislatura, si trova oggi di fronte a scelte non più procrastinabili. E’ tempo di scelte coraggiose, di visione e di responsabilità politica. L’Associazione per la Sanità Pubblica e per la Pace denuncia con forza le criticità che stanno emergendo attorno al futuro dell’Ospedale di Terni e alla vicenda Stadio-Clinica, dibattito che può indebolire anziché rafforzare il diritto alla salute dei cittadini. La nostra proposta è chiara: ricostruire un asse di Sanità Pubblica forte, moderna e inclusiva, capace di garantire equità e qualità in tutto il territorio regionale.
1. Ruolo strategico dell’Azienda Ospedaliera di Terni. L’Ospedale di Terni deve tornare ad essere un cuore pulsante della rete sanitaria regionale. Le scelte politiche del passato hanno svuotato i presidi di Narni e Amelia, creando deserti sanitari e disuguaglianze. È necessario invertire questa rotta con una programmazione che restituisca dignità e centralità a tutte le strutture, in un sistema integrato e solidale.
2. Nuovo ospedale: sì, ma con visione. La costruzione di una nuova struttura ospedaliera è una scelta politica di lungo periodo che deve poggiare su solide basi economiche e sociali. La Giunta Regionale ha già commissionato uno studio di fattibilità per rispondere alle necessità di Terni di avere un nosocomio adeguato alle esigenze. Sono presenti più ipotesi: nel breve termine a Terni servono interventi concreti per migliorare le prestazioni e non si puo’ escludere a priori l’idea di interventi rapidi per una importante riqualificazione edilizia e innovazione tecnologica. Ogni idea per la nuova Sanità di Terni va perseguita senza indebitare il sistema regionale con progetti economici di fantasiosa architettura finanziaria. Nel lungo termine l’ospedale dovrà rappresentare un simbolo di rinascita e innovazione, non un peso finanziario.
3. La vicenda Stadio-Clinica: oltre le polemiche. La querelle Stadio-Clinica rischia di far perdere, e sta accadendo sentendo i commenti dei cittadini ternani, il senso della realtà. Noi proponiamo di superare questa sterile contrapposizione e di progettare e costruire una rete ospedaliera integrata tra Terni, Narni-Amelia e Orvieto, con missioni specifiche e complementari. Solo così si potrà garantire un’assistenza ospedaliera diffusa, moderna e inclusiva.
4. Università e privato: alleanza per il futuro. La Sanità Pubblica deve dialogare con l’Università e con il settore privato, ma da una posizione di governo e non di subalternità. L’Università di Perugia, con la Facoltà di Medicina, deve diventare motore di innovazione e formazione. Il privato, se necessario, deve essere integrato solo per colmare carenze reali e dimostrate, mai per sostituire il pubblico. Ribadiamo, gli accordi con soggetti privati per eventuali successivi accreditamenti vanno perfezionati, se proprio necessari per qualità e prestazioni in grado di essere offerti, solo in una fase successiva, rispettando la normativa che prevede l'integrazione del privato per compensare eventuali carenze nell'offerta pubblica e solo dopo aver dimostrato capacità non presenti nel pubblico.
Conclusioni: una visione politica per l’Umbria.
La nostra proposta è un cambio di paradigma politico:
Sanità come diritto universale, non come merce
Ospedali come presidi di comunità, non come strumenti di propaganda
Programmazione come visione di futuro, non come gestione emergenziale.
Solo con una scelta politica radicale e lungimirante sarà possibile restituire fiducia ai cittadini e garantire un sistema sanitario pubblico che sia davvero innovativo, efficiente e inclusivo.

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