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CASA DELLA COMUNITA’ DI MONTELUCE: E’ GIUNTO IL TEMPO DI AGIRE!

  • Immagine del redattore: PGUxSP
    PGUxSP
  • 27 gen
  • Tempo di lettura: 3 min

di Marco Ercolanelli e Daniela Ranocchia * - L’Associazione “Perugia per la sanità pubblica” ha già manifestato preoccupazione per la conclusione dei lavori della Casa della Comunità di Monteluce entro i primi mesi del 2026.

Pochi giorni fa la Presidente della Giunta Regionale, rispondendo ad un’interrogazione dei gruppi di minoranza, ha fatto presente che, dopo la consegna dei lavori il 25 febbraio 2025 e nonostante i numerosi solleciti esercitati in modo formale secondo la normativa, i lavori sono praticamente fermi. La Presidente Proietti ha ricordato che i ritardi si erano già accumulati nei tre anni precedenti. Infatti la Presidente Tesei nell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria del 20 febbraio 2024 (video rintracciabile su YouTube), rispondeva ad un’interrogazione della consigliera Fioroni (Lega) affermando che, sebbene ancora non fosse stato acquisito il progetto, i lavori sarebbero terminati a fine 2025.

Successivamente nel comunicato del 5 aprile 2024 la Giunta Regionale comunicava che il

fabbricato sarebbe stato acquistato l’8 aprile, il progetto sarebbe stato presentato entro luglio 2024 e i lavori sarebbero stati completati nel 2026, rispettando i tempi del PNRR. Nel giro di poco più di un mese venivano fornite date diverse, testimoniando un’incertezza totale sull’andamento dei lavori.

Come già detto la consegna dei lavori è stata effettuata dalla nuova Amministrazione regionale solo il 25 febbraio 2025, ma, di fatto, l’intervento non è mai iniziato: il cantiere è quasi sempre chiuso e da quello che si può vedere è stato solo montato il palco esterno.

L’Associazione “Perugia per la Sanità Pubblica” ha più volte evidenziato l’importanza di realizzare la Casa di Comunità di Monteluce, che è l’unica struttura di questo tipo prevista sottolineando la necessità di procedere quanto prima, perché attualmente a Perugia esiste una sola Casa di Comunità.

Purtroppo, però, le nostre fosche previsioni di qualche mese fa stanno diventando realtà.

Raccogliamo l’amarezza e la rabbia della popolazione soprattutto del quartiere di Monteluce per questo ulteriore ritardo.

Regione Umbria e USL Umbria 1 devono compiere tutti gli atti per evitare l’affossamento del

progetto. Visto che i ripetuti solleciti non hanno avuto effetti, è giunto il tempo di agire,

ovviamente in base a quanto previsto dalle norme, nei confronti della ditta appaltatrice, per rescindere il contratto e mettere in atto tutte le azioni necessarie per il risarcimento dei danni. Nel contempo, procedere all’affidamento dei lavori ad un’altra ditta. È necessario fin da ora trovare le risorse finanziarie alternative promesse dalla Presidente Proietti nel caso venga meno, come ormai sembra, il finanziamento PNRR.

Ribadiamo quanto già in precedenza indicato in precedenti comunicati in merito alla necessità di:

- rendere partecipe la cittadinanza, in modo il più possibile continuativo e dettagliato, delle

azioni intraprese, delle eventuali problematiche e dello stato di avanzamento dei lavori per la

realizzazione della struttura

- garantire comunque, in attesa di un adeguato “contenitore”, lo sviluppo di tutti i “contenuti”

utili a dare gambe alla riforma dei servizi territoriali a Perugia-città, avvalendosi anche, come

già in parte avviene, delle sedi dei servizi sanitari più centrali, come i Centri di Salute e il Poliambulatorio Europa; questo è indispensabile per offrire ai quartieri centrali della città: il Punto Unico d’Accesso sanitario e sociale, l’ambulatorio vaccinale, il consultorio e il servizio

giovani, i servizi infermieristici territoriali e domiciliari, la presa in carico integrata dei pazienti

cronici e fragili, il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale in progetti di medicina d’iniziativa e di prevenzione primaria e secondaria, gli ambulatori specialistici per patologie ad elevata frequenza ed i servizi diagnostici per il monitoraggio della cronicità (anche in telemedicina), oltre che progetti partecipativi con le istanze associative della città.

Sollecitiamo quindi gli Enti interessati a procedere secondo quanto indicato per offrire quanto prima questo servizio alla comunità.


* Associazione “Perugia per la Sanità Pubblica”


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