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Mobilità passiva e attrattività: il rapporto tra Aziende Ospedaliere regionali e Università -
Il problema del preoccupante incremento della mobilità passiva ovvero dei costi che la Regione deve sostenere per gli umbri che vanno a curarsi fuori dall’Umbria. La questione è strettamente legata alle sempre più pressanti problematiche organizzative , con carenza di organici e di apparecchiature aggiornate a tutti i livelli della nostra Sanità ma in particolare nelle due aziende ospedaliere. Si osserva inoltre ormai in modo sempre più palese uno scadimento dell’ “attrattivi

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9 mag 2025Tempo di lettura: 1 min


Disabilità e Diritti
Numerosi sono i fattori alla base della crisi del sistema socio-sanitario, la maggior parte dei quali non sono nati negli ultimi mesi, ma, al contrario, trovano origine per lo meno nell’ultimo decennio: un non adeguato finanziamento pubblico, neppure sufficiente a coprire l’incremento dovuto all’inflazione; una spesa sanitaria inferiore alla media OCSE (intorno al 9% del PIL), paragonabile a quella dei paesi europei più poveri; un progressivo depauperamento delle risorse uman

PGUxSP
9 mag 2025Tempo di lettura: 2 min


La rete ospedaliera
L’elemento che salta agli occhi dal 2013 in avanti è la lenta e progressiva riduzione di attività della rete ospedaliera regionale nel suo complesso.
I fattori determinanti possono essere più di uno:
• Attivazione soluzioni assistenziali alternative e più appropriate rispetto al ricovero ospedaliero, come auspicato dal DM 70/2015;
• Riduzione consistenza demografica popolazione umbra;
• Perdita di competitività rispetto alle altre realtà regionali evidenziata dalla cresci

PGUxSP
9 mag 2025Tempo di lettura: 3 min


La riforma della Medicina Generale e le Case di Comunità
FIMMG Umbria è seriamente preoccupata di come verrà attuata, anche nella
nostra regione, la riforma della Medicina Generale.
Il rischio di una perdita del rapporto di fiducia medico-paziente, della
capillarità del servizio degli studi medici versus un concentramento degli
stessi nelle Case di Comunità, di creare delle “scatole vuote”.
In Umbria dovrebbero essere attivate 22/23 CdC, vorremmo ricordare che
nella nostra regione ci sono 92 comuni (59 a Perugia e 39 a Terni)

PGUxSP
8 mag 2025Tempo di lettura: 1 min
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